Aquae Dulcis

“Chiare, fresche et dolci acque”

Ottava edizione
Evento di arte contemporanea e poesia Lago di Como e Lago Maggiore
a cura di Associazione Segreta Isola e I liberi Artisti di Varese

27 aprile – 11 maggio 2025
Spazio espositivo di via Benzi 17, Torno

16 maggio 2025 | Reading di poesia
Spazio Polifunzionale Filippo Mondelli, Cernobbio

7-29 giugno 2025
Castel Baradello, Como

20 luglio – 24 agosto 2025
Ex colonia elioterapica, Germignaga
a cura di Luigi Cavadini

27  luglio 2025 | Reading di poesia
Palazzo Verbania, Luino


Dal 20 luglio al 24 agosto 2025
Ex colonia elioterapica, Germignaga
mostra a cura di Luigi Cavadini

In un luogo sospeso tra lago e memoria, l’ex-Colonia Elioterapica – la “Bislunga”, con la sua struttura affacciata sull’acqua, diventa teatro d’esperienze visive e tattili.
17 opere – tra installazioni e lavori su carta – che riflettono sul tema dell’acqua dolce, intrecciando natura, storia e paesaggio.
Un dialogo delicato tra spazi interni ed esterni: lo sguardo scivola tra pontili, vetrate e rivoli di lago.
L’eredità delle tappe precedenti – Como, Luino – si rinnova in un contesto denso di atmosfera e autenticità.
OPERE DI
ABBONDI LUISELLA • BENEDETTI STEFANIA • BEULKE CLAUDIA • BOLZONI MITA • BUONO ANNA • POZZONI CARLO • BERNASCONI ANNA • BONGIORNI GIORGIO • CAMPAGNA IGNAZIO
CARRA FRANCA • D’ALFONSO FRANCA • DAL CIN GIOVANNI • GARGOWITSCH SANDRA • LOTTI GIORGIO • MISSONI LUCA • RADICE DANIELA • SAPORITI MARCO

Domenica 27 luglio, ore 18
Luino – Palazzo Verbania

Sotto il cielo che dipingere il lago di mille sfumature, tra quadri acquatici e parole che danzano, arriva un’onda poetica.
In occasione della mostra d’arte diffusa Aquae Dulcis, i poliedrici artisti dell’Associazione di Liberi Artisti della Provincia di Varese e gli spiriti visionari di Segreta Isola ti invitano a un reading di poesia che scivola dolcemente tra arte e sentimento, come una barchetta sul lago…

I POETI
LUISELLA ABBONDI • FRANCESCO ADRAGNA • DINO AZZALIN • LUISA AZZERBONI • DORIAM BATTAGLIA • CARLA BENECCHI • ENEA BIUMI • GAETANO BLAIOTTA • ENRICO BRUNELLA • COLETTA CREMONESI • MARIA ELENA DANELLI • MARIO DUSI • GABRIELLA GUSSONI • PIETRO ERNESTO MALGARINI • SARA PENNACCHIO • SUSANNA PORRO • LUCIANA QUAIA •
LUIGI RIGAMONTI • ANNAMARIA RIZZATO • SANDRO SARDELLA • VITO TROMBETTA • GIANMARIA VIVIANI •

Interverrà al pianoforte Laura Gianantonio dell’Accademia Bertani di Luino

Dal 7 al 29 giugno 2025Castel Baradello, Como

Ricercando luoghi poco conosciuti, misteriosi, ricchi di fascino e di storia, la mostra diffusa Aquae Dulcis si sposta con il gusto della lentezza e della scoperta tra le sponde del Lago di Como e del lago Maggiore. Con tutta la calma e l’intensità dell’acqua dolce, suggestione significante a cui gli artisti si sono ispirati per le loro opere.
E questo accadrà per tutta l’estate.
Il prossimo luogo del cuore è l’antica dimora del Castel Baradello, arroccata sulle colline che racchiudono la città di Como.
Un sito ancestrale immerso nel verde che ospiterà le opere degli artisti dell’Associazione di Liberi Artisti della provincia di Varese e dell’Associazione comasca Segreta Isola , in collaborazione con l’Associazione Slow Lake che gestisce e promuove il Parco Spina verde e la Torre del Baradello.
L’evento al Baradello prevede una rotazione di opere che vedrà protagonisti per il mese di giugno gli artisti dell’associazione Liberi Artisti della provincia di Varese e per i mesi di luglio e agosto quelli di Segreta Isola.
La prima parte della mostra inizierà in preview il 7 giugno e proseguirà fino al 29 giugno: il vernissage, in cui le opere verranno presentate dal curatore e critico d’arte Luigi Cavadini, si terrà venerdì 13 giugno alle ore 18.
GLI ARTISTI IN MOSTRA
BERNASCONI ANNA • BIANCHI LURATI FRANCESCA • BONGIORNI GIORGIO • CARRA FRANCA • CORTI EMILIO • DAL CIN GIOVANNI • DUSI MARIO • GARGOWITSCH SANDRA • NESSI CARLO • PECORARO LEONARDO • SAPORITI MARCO • SASU ANNA • TARDONATO SARA

Le associazioni “Segreta isola” e “I liberi Artisti di Varese” sono unite emblematicamente da una linea d’acqua dolce che attraversa i territori geografici sui quali le due realtà culturali e artistiche si affacciano.

Il lago di Como, con le sue infinite variazioni di luce e contrasti, tra monti rivestiti di allori, castagni, tigli, querce, noci, pioppi e alberi di alto e variegato fusto, emana un fascino potente in ogni stagione. “Che un Dio ci sia, quando si guarda il cielo dal lago di Como, è evidente, diceva Robin Williams”
Il ghiaccio dal quale il lago ebbe origine si è trasformato sotto l’urto dell’acqua di una quarantina di fiumi e torrenti, in un placido bacino screziato dalla luce altalenante del sole, accarezzato dalla Breva, fonte ininterrotta di innumerevoli suggestioni. Grazie al microclima lacustre di cui gode, in ogni stagione le sue coste sono ricche di una vegetazione rigogliosa, azalee, camelie, rododendri, ulivi e limoni, che riflettono nel lago sfumature inebrianti che si allungano sull’acqua in un eterno gioco di luci con il paesaggio circostante. Non si contano le emozioni che hanno colpito il cuore di letterati, poeti, pittori e registi cinematografici.

Il lago di Varese, anticamente noto come lago di Gavirate, insieme ai laghi Maggiore, Comabbio, Lugano, Ganna, Ghirla e Monate fa parte dei cosiddetti Sette Laghi della provincia di Varese. Un fiume ininterrotto di acqua dolce che scorre sotto e sopra i terreni ubertosi, arricchendo i paesaggi con riflessi sempre nuovi, tinti di colori accesi o malinconici dal lento scorrere delle stagioni. Il regista Giacomo Campiotti ha ambientato sulle sue rive alcune scene dei suoi celebri film.
“Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore a guardarlo, giacché disegnato sull’acqua, gli pareva di vedere l’inspiegabile spettacolo lieve, che era stata la sua vita..scriveva Baricco..”

Il lago Maggiore, detto anche Verbano, secondo solo al Garda come grandezza tra i laghi prealpini, ha ispirato molti autori famosi. Goethe, innamorato delle isole Borromee, ambientò sulle sue rive uno dei suoi romanzi più noti, scritto di getto all’indomani del suo viaggio in Italia.
Lo scrittore Piero Chiara e il poeta Vittorio Sereni, uniti dalla grande amicizia che il lago sugellava, dedicavano alle sponde e ai paesaggi lacustri, parole e versi carichi di sentimento e poesia: “Il lago, visto dalla barca che correva dietro i venti, appariva in tutte le sue mutevoli sembianze: si stava alzando l’inverno, in mezzo al lago, tra Laveno e Intra, una gran macchia scura veniva avanti da sud sullo specchio lucido delle acque: era il fedele vento pomeridiano, basso e teso, che increspa l’acqua senza agitarla, disseminandola di una miriade di punti luminosi…”.
E Sereni rilanciava scrivendo: “Sul lago le vele facevano un bianco e compatto poema ma pari più non gli era il mio respiro e non era più un lago ma un attonito specchio di me, una lacuna del cuore..” Un secolo prima William Turner s’innamorava perdutamente delle luci al tramonto sul lago. E anni dopo, il pittore futurista, Umberto Boccioni, ospite a Villa San Remigio, tra un ritratto e l’altro di un celebre pianista, viveva una sconvolgente storia d’amore con una principessa, nel segreto di una stanza dell’Isolino di San Giovanni, con la finestra spalancata sui contrasti ammalianti del Verbano.

Ecco dunque che, questa linea d’acqua prorompente, che serpeggia, sale e scende, traversa fiumi e laghi, e unisce i territori fino al mare, non può che trascinare nello stupore e nell’incanto poetico l’anima d’artista, mai pago di saziarsi di tanta mutevole bellezza: “a divinis artifex est anima mea”.
Le acque che riempiono i nostri laghi, con i cangianti riflessi sereni, sono tele naturali che ispirano poeti e artisti, catturando l’essenza della tranquillità e della bellezza senza tempo.
Inevitabile quindi, la nascita di un progetto che congiunga idealmente, attraverso l’arte e la poesia, i percorsi che l’acqua, “anima mundi”, disegna sui territori che la caratterizzano, dando vita a un lake to lakeche rimbalzi da una costa all’altra, raccogliendo storie, leggende, misteri e visioni, che solo un’anima d’artista riesce a percepire e raccontare in tutta la sua interezza.
“..antiche vie tortuose come l’esistenza ha l’acqua, vie che smussano e segnano confini umani e li riconoscono, le sue correnti mani si aggrappano agli scivolosi cancelli delle darsene chiuse, ma privilegio dell’artista è restare sulla terra attraversando il tempo senza morire mai. E la magia dell’arte ancora ci consegna intatta meraviglia”..

Ecco la nuova sfida per i nostri artisti: attraversare le vie d’acqua che ci uniscono, con gli occhi profondi dell’arte e della poesia. Travalicare il tempo, ricongiungendosi con la voce antica e sempre nuova dello scorrere incessante dell’acqua nel mondo.

aliceAquae Dulcis